I Migliori Locali di Casablanca


Ci sono posti per non dimenticare, ci sono albe che iniziano troppo presto e tramonti che tardano ad arrivare, ci sono posti dove non si smette mai di vivere e sognare, dove la mente si spinge oltre

E allora ti rimetti al tuo posto, tra tanti sguardi perchè l'esotico qui sono io, ti rimetti in fila per il tuo volo di ritorno e ripensi a questi pochi ma intensi giorni passati a Casablanca.
La città è molto estesa, circa 4 milioni di abitanti, con un lato mare dove sovrasta l'immensa moschea Hassan II con il minareto più alto al mondo (210 metri) e profilo di tutte le cartoline della città.



Diciamolo subito, Casablanca non è bella, non ruba lo sguardo, anzi, al contrario, lascia alquanto interdetti e questo per diversi motivi.

Il primo è che gran parte della zona mare è soggetta a lavori quindi un cantiere aperto.
Poi perchè non esiste un vero e proprio centro, ci sono due enormi piazze moderne, Place des Nations Unies e Place Mohammed V, la vecchia medina alquanto insignificante che non ha nulla a che vedere confrontata a quelle di Fes o Marrakesh.

La zona in è Anfa considerata la Beverly Hills di Casablanca, con il lungomare della Corniche piena di locali e ristoranti alla moda sempre pieni soprattutto il Weekend. Appena dopo si estende la lunga spiaggia di Ayn Diab lunga 5 km.
Il mare è molto agitato, l'oceano Atlantico qui è alquanto sporco e fare un tuffo sarebbe a dir poco proibitivo oltre che pericoloso.

Uno dei migliori locali che ho visitato le Petit Rocher con cucina internazionale (circa 50 euro a persona) con al piano superiore bar con dj set e musica dal vivo a partire da mezzanotte.



Subito dopo lungo la stessa strada costiera le Cabestran e la Cascade, uno dopo l'altro e che hanno il plus di essere praticamente affacciati sull'oceano.
Tutti, nei Weekend, dopo cena, offrono musica dal vivo, spettacoli e dj set.

Da visitare assolutamente la Nuova Medina nel quartiere Habous nella parte sud orientale della città.



Solo qui si trovano angoli di vero Marocco ed in particolare la meravigliosa piazza antistante la moschea di Al Mohammadi nei pressi del Palazzo Reale purtroppo interdetto al pubblico e non visitabile.



Casablanca ha due stazioni, Voyager e Porto, ben collegate con un treno che ogni ora raggiunge Marrakesh e Fes oltre che l'aeroporto internazionale di Casablanca.

La città è super sicura a tutte le ore del giorno e della notte quando le strade si riempiono di carretti di pescatori considerato che il Marocco è uno dei paesi al mondo con la pescosita' più alta in assoluto.
Essendo infatti Casablanca il centro economico del paese è diffuso un certo benessere (il Marocco è il secondo paese sulla terra dopo la Cina per estrazioni di fosfati ed infatti proprio a Casablancaha sede OPC, primo produttore mondiale di fertilizzanti) ben visibile sopratutto nei quartieri eleganti di Anfa e Maarif dove negozi di lusso, ristoranti e grattacieli come il Twin Center ne fanno i migliori quartieri della città.

Il Marocco è un paese che guarda ad occidente soprattutto agli Stati Uniti e le politiche di apertura anche nelle questioni religiose confermano questa dichiarata tendenza creando una distanza ed un divario con i paesi limitrofi (Algeria e Mauritania)anche fisico. Esiste infatti un vero e proprio muro di sabbia alto due metri e lungo quasi 3000 km (secondo per estensione solo alla Muraglia Cinese) costellato da milioni di pericolose mine antiuomo e presidiato dall'esercito marocchino che dovrebbe servire ad inibire le popolazioni del deserto ed in particolare i Saharawi che recriminano la parte del Marocco meridionale ossia la lunga distesa desertica del Sahara Occidentale (quello più ricco di petrolio e fosfati) come loro territorio derivante dal periodo di dominazione spagnola e che attualmente invece vivono confinati in tendopoli a Tindou in Algeria in condizioni critiche ed estreme soprattutto per le temperature altissime di giorno e basse di notte e la cui sua sopravvivenza è legata solo alla solidarietà degli aiuti internazionali.
La disputa nota con il nome di Fronte Polisario è ancora molto delicata e aperta dopo quasi 30 anni di scontri che hanno portato anche a tante vittime e questo nonostante le continue richiesta di intervento nei confronti dell'ONU che sembra ignorare la questione così come la stessa comunità internazionale.

Da Casablanca ogni due ore (ore pari) partono i treni per El jadida raggiungibile in circa 1 ora e trenta. Conviene assolutamente fare una visita a questa bella cittadina sul mare che annovera la sua affascinante Medina Portoghese tra i patrimoni mondiali Unesco. Una volta raggiunta la stazione conviene prendere un economico petit taxi rosso per raggiungere il centro per soli 20 dhiram (2 euro) visto che distanza è di quasi 6 chilometri.

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