I Migliori Locali di Marrakech


Cosa lascio, forse un paese baciato o tormentato dal sole, forse il miraggio di una rosa nel deserto

Quanti profumi, colori, odori, spezie e sapori d'Africa che ti inebriano e conquistano, un tripudio di emozioni che crescono perdendosi tra i vicoli della medina, quell'odore forte e pungente delle concerie che solo un ramoscello di menta riesce ad alleviare, tra riad e vini rosati, dolci ricordi di mandorle e pistacchi, incenso ed arancio, tra un mulo che si fa largo tra i vicoli del suk, un venditore di spezie e pelli di tutti i colori, tra una preghiera tra l'alba ed il tramonto e tanta vita che scorre come se il tempo non fosse mai passato.



Questo è il Marocco, un viaggio che comincia la sera dell'ultimo giorno dell'anno, il 31 dicembre sera, partenza dall'aeroporto di Napoli Capodichino, scorte finite sul volo Ryanair e festeggio la mezzanotte con quello che è rimasto in cambusa dal viaggio di andata, un pacchetto di Pringles e due lattine di birra Heineken nemmeno fredde, ma è grasso che cola a quest'ora, nemmeno una canzone a mezzanotte, quasi non mi accorgo che sono entrato nel 2020 e due signore, quasi in contemporanea, svengono proprio quando devo tornare dal bagno e da episodio triste diventa motivo di aggregazione perchè la seconda signora ci metterà una buona mezz'ora per rimettersi in verticale. Sarà un segnale?

Intanto e per fortuna inizia la fase di atterraggio verso l'aeroporto internazionale di Marrakesh che è l'una passata, non c'è nessuno, mi avvicino ad un taxi e suggestionato dai consigli letti su blog di viaggi provo a contrattare perchè consigliavano di farlo sempre ed io non solo ho rischiato di essere quasi aggredito da tutti i tassisti e passare la notte in aeroporto ma ho scoperto che agiscono uniti, alzano il prezzo fin quando non ti conviene accettare e mi è andata bene che per soli 15 euro sono riuscito a farmi accompagnare ad una delle porte della medina distante pochi chilometri.

Nessuno sparo, nemmeno un fuoco pirotecnico, il tassista mi augura buon anno e mi abbandona alle porte della medina in piena notte che nemmeno un locale si sognerebbe di attraversare durante le ore piccole. La notte infatti non c'è nessuno, sembra di entrare in un girone dantesco, tra facce che ti guardano come se fossi caduto dal cielo, chi ti vuole accompagnare, chi vuole vendere fumo, ed io con valigia e zaino di notte in questo labirinto e senza ancora connessione. Per fortuna per soli 5 euro riesco a farmi accompagnare al mio riad, bellissimo, rose du desert, difficile da trovare se non accompagnati perchè l'ingresso è una porta chiusa senza scritte in mezzo a strade fatiscenti e trascurate dove la notte si sente forte l'odore delle griglie degli ambulanti con polli ammazzati e cotti al momento.



Nelle stesse strade del suk Il giorno è quasi difficile respirare per i tanti motorini con marmitte del secolo scorso che sputano fuori fumo nero misto a miscela che non si disperde visto che gran parte della Medina è coperta.

Colazione d'altri tempi con meravigliose cialde fatte al momento, succo di arancio fresco e the fumante al sapore di menta che inebria al mattino il tutto al piano terra del riad dove si respira un'atmosfera fuori dal tempo, un'oasi nel deserto.

Marrakesh mi aspetta, comincio a perdermi tra i vicoli del suk perchè il modo migliore per viverli è lasciarsi guidare dai profumi e dalle emozioni



e poco conta se sei fermato continuamente per un taxi, per farti da guida, per sostanze stupefacenti, per un giro in motorino o per una notte di sesso, questa è la medina signori, prendere o lasciare ed io prendo e proseguo fino a raggiungere il cuore della Medina, l'immensa place Jemaa el-Fna, patrimonio culturale Unesco, che la sera diventa un palcoscenico a cielo aperto dove si esibiscono cantastorie, musicisti, incantatori di serpenti, acrobati e giocolieri.

Per i deboli di cuore tenersi lontano dai cobra perchè non solo sono veri ma anche abbastanza eccitati dai suoni degli strumenti oltre che affamati e a prova di coronarie l'innocuo serpente messo a tracollo all'insaputa dal signor incantatore a cui poi si è naturalmente disposti a pagare qualunque cifra pur di liberarsi dal simpatico strisciante rettile.

Lo spettacolo per fortuna si può ammirare anche in terrazza seduti ad uno dei tavoli del Cafe de Glaciers e de France. La moschea più importante è affacciata alla piazza, Koutoubia, il cui minareto alto 69 metri è sia il simbolo di Marrakesh e sia il faro ed ancora di salvezza di tutti i dispersi in Medina che trovano per lo meno un punto di riferimento.

E passiamo adesso alla parte più interessante, le notte, I ristoranti, la vita notturna. Per tutto questo Marrakesh ha una sua specifica zona, Gueliz, famosa per i Giardini tropicali Majorelle, la città nuova, il quartiere francese, area elegante piena di ristoranti e locali alla moda nella parte nord ovest al di fuori delle mura lunghe 19 km che circondano la medina.

Andiamo per ordine.

Uno dei wine bar più alla moda il 68 Bar a vin, piccolo e fin troppo pieno, su due livelli, sopra 5 tavoli contati, sotto tre tavoli grandi socializzanti, grande cantina con vini marocchini di qualità provenienti soprattutto dalla zona di Meknes.



Ma il pezzo forte di Marrakesh sono le terrazze, oasi dove proteggersi dalle giornate calde degustando un buon vino o sorseggiando un buon cocktail.

L'alcool è ufficialmente vietato ma all'interno di bar e ristoranti si può considerare consumare tranquillamente. È vietato invece bere in strada e sopratutto apparire alticci in giro. Come in tutti i paesi musulmani anche qui esistono limitazioni al limite dell'assurdo per chi vive altrove come ad esempio la regola che non possono andare in giro uomini e donne locali se non parenti o sposati anche se uno dei due è non del posto. La tolleranza della polizia passa attraverso mance e passa la paura. Essendo poi Marrakesh meta alla moda del turismo internazionale è praticamente tollerato quasi tutto nel nome della prima fonte di guadagno del paese.

Le migliori terrazze di Marrakesh sono

Kabana Rooftop con cucina internazionale, sushi, ottimi vini e piatti ricercati

Kosybar locale storico di Marrakesh con vista sul palazzo Bahia

Ketchmara con dj set e musica dal vivo jazz

Le Comptoir Darna terrazza lounge vera e propria vetrina nouvelle vogue sempre ben frequentata con spettacoli di danza del ventre e dj set

Per questo riguarda i locali notturni, si parte dalla cena per poi trasformarsi in serata danzante al Malak Emeraude, Montecristo Marrakesh, Bendoo. Marrakesh Vip Room e Theatro sono le discoteche più famose e frequentate.

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