Costiera Amalfitana - itinerari e sapori


Alla scoperta dalla costiera amalfitana, patrimonio mondiale dell'Unesco dal 1997, lembo di terra rocciosa a strapiombo sul mare impreziosito da localitá famose in tutto il mondo come Positano, Ravello ed Amalfi, attraverso i luoghi, i sapori, il cibo, i vini, i panorami mozzafiato, i profumi di ginestra e bucanville.
La partenza é da Napoli direzione costiera amalfitana e fino a Vietri sul mare per una distanza totale di circa 90 km.

Itinerario (Mappa)

Per chi ha possibilitá sarebbe ideale viaggiare in macchina d'epoca o in vespa storica perché la costiera é uno di quei posti fuori dal tempo dove si ha la netta sensazione di vivere la dolce vita felliniana e dove non c'é nulla che ricordi che il tempo sia passato.
Per rendere il tutto ancora piú suggestivo meglio partire nel tardo pomeriggio per non perdere il momento del tramonto in costiera che merita assolutamente di essere vissuto.
Si imbocca l'autostrada Napoli-Salerno direzione Salerno e dopo circa trenta chilometri si prende l'uscita Castellamare di Stabia dove é ben indicata la direzione costiera amalfitana.Inutile dire che questa strada nel weekend é impraticabile sia di giorno per le auto che bloccano il traffico per il parcheggio nella zona dei lidi di Castellammare, sia di sera per il ritorno dal mare.Per fortuna ci sono altri modi per raggiungere la costiera:

  • Treno della circumvesuviana dalla stazione centrale di Napoli che in circa un'ora porta a Sorrento e da qui, appena fuori la stazione, prendere il bus della Sita che arriva fino ad Amalfi e che ferma nei principali centri della costiera.(orario ufficiale)


  • Metró del mare operativo da fine aprile a fine settembre con partenza da Napoli a Positano tutti i giorni con le linee della Gescab dal molo Beverello alle 08.35, 10.35, 14.00, 14.40, 16.00. Il costo del biglietto ordinario di sola andata é di 29 euro. Per i bambini da 2 a 12 anni é di 19,70 euro.


  • Autolinea Sita


Dall'uscita autostradale all'altezza di Castellamare, dopo le due grosse gallerie, a Vico Equense si raggiunge il famoso e storico lido Scraio che nelle calde serate estive diventa anche discoteca.Proprio di fronte doverosa una fermata all'Oasi per gustare il famoso e buonissimo saltimbocca (pane pizza, formaggio filante e prosciutto crudo).

Altrettanto famoso in zona il panuozzo di Gragnano con l'impasto della pizza, cotto in forno rigorosamente a legna e farcito con mozzarella e pancetta nella sua versione classica ma che prevede mille varianti che spaziano da prosciutto e mozzarella, salsiccia e friarielli o broccoli, alla diavola/arrabbiata con mozzarella, salsiccia, funghi, pomodoro e piccante.
Il vino da abbinare non puó che essere la DOC Costiera Sorrentina Gragnano, dal colore rosso rubino carico, dal profumo vinoso e campestre, frizzantino e quando giovane addirittura spumoso come un lambrusco ma con piú corpo, con aroma, retrogusto gradevolissimo di affumicato e da bere ad una temperatura intorno ai 10 gradi come per i bianchi giovani. Oggi i vitigni del Gragnano sono soprattutto l'Aglianico, il Piedirosso e l'Olivella conosciuto anche come Sciascinoso. Ottimo quello prodotto dell'azienda Grotta del Sole.



A Vico Equense merita una fermata solo per il piacere di un caffè Illy, per l'aperitivo o per una cena mediterranea il bellissimo Ristorante Sushi Bar Signum, carta dei vini ampia e ricercata, champagneria, curato nel design fino ai minimi particolari. Nella stessa Vico da non perdere la famosa pizza al metro Da Gigino proposta in tante varianti e vera istituzione locale. Ancora pochi chilometri ed ecco aprirsi davanti a voi Sorrento e la penisola sorrentina. Il cambiamento morfologico é netto e forte, il paesaggio cambia completamente e sembra quasi incredibile che a poche decine di chilometri dai centri urbani caotici e rumorosi possa esistere un paradiso come questo.



Continuando passiamo davanti la chiesa di Meta di Sorrento per poi arrivare ad un bivio. A questo punto dobbiamo scegliere se visitare prima Sorrento o proseguire direttamente verso la costiera. Ti consiglio di dedicare un paio d'ore per visitarla e perdersi tra i suggestivi vicoletti pieni di piccoli negozi artigianali e di numerosi laboratori per la produzione del famoso liquore limoncello tipico di queste zone. Per la cena consiglio la raffinata grilleria e vineria steak house Meating in via della Pietà 20 a pochi metri dalla famosa discoteca sorrentina Filou Club nei pressi di piazza Tasso.
A Marina Grande la trattoria a gestione familiare Da Emilia che non accetta prenotazioni e che propone piatti tipici come le cozze al limone, le trecce sorrentine, parmigiana di melanzane, gnocchi alla sorrentina con pomodoro e mozzarella filante, spaghetti alle vongole, frittura di paranza per chiudere con la delizia al limone ed un conto onestissimo che non supera 30 euro.



A pochi km da Sorrento un indirizzo da tenere a mente. A Sant'Agata dei due Golfi Lo Stuzzichino in via Deserto 1 (081.5330010) con notevole carta dei vini e consiglio vivamente di accompagnare i pasti di pesce con i premiati Fiano di Avellino di Ciro Picariello o il Greco di Tufo Tornante di Vadiaperti ed in particolare a scialiatielli ai frutti di mare, frittura di paranza, pezzogna e ricciola all'acqua pazza o al forno, totani e patate, provolone del monaco per chiudere con un conto onesto che non supera i 40 euro con un buon vino incluso.
Lasciata Sorrento ha inizio la suggestiva costiera amalfitana e dopo circa 10 chilometri di curve, panorami e strapiombi mozzafiato a picco sul mare si raggiunge il gioiello della costiera, Positano, di cui parlo ampiamente in questo sito.

Articoli Correlati | Campania