Ristoranti Wine Bar di Firenze




Napoleone | Finisterrae | In Fabbrica Restaurant | IO osteria personale | Cipiglio | Il Santo Bevitore | Beppa Fioraia | 4 Leoni | Piazza del Vino | Cestello | Via Vai

Firenze, paradiso d'arte e di sapori, famosa in tutto il mondo per le sue meravigliose piazze, per la sua storia e per la sua indiscutibile bellezza, che lascia senza fiato di fronte a meraviglie del patrimonio artistico italiano raccolte tra piazza del Duomo, piazza della Signoria, piazza Santa Croce e ponte Vecchio, unico ponte fiorentino ad essere rimasto intatto nei secoli anche dopo i bombardamenti dell'ultima guerra, sempre piena di turisti a tutte le ore del giorno e della notte, dove c'é sempre qualcuno che canta e suona e non si finisce mai di stupirsi. Forte il legame tra la Toscana ed i piatti tradizionali del territorio come ribollita, pappardelle al cinghiale, cacciucco, bistecca alla fiorentina, pici al ragú e lepre in umido abbinati ai grandi vini toscani veri e propri miti enologici famosi in tutto il mondo ed elogiati dalla famosa rivista americana Wine Spectator come il Brunello di Montalcino di Biondi Santi e Casanova di Neri, il Bolgheri Sassicaia delle Tenute San Guido del marchese Incisa della Rocchetta, il Chianti Classico Riserva Castello di Volpaia, il Nobile di Montepulciano Boscarelli e Conventino.

Non posso non cominciare il percorso dal ristorante che forse lascia di piú di tutti il segno e sembra strano dirlo, non tanto per i sapori ma per la location, la trattoria da Napoleone in piazza del Carmine 24 (055.281015) vero e proprio punto nevralgico della movida fiorentina, dove si incontrano a cena le comitive piú modaiole della cittá. Il locale é stupendo e presenta un dehor coperto e peccato per le auto che vi parcheggiano, come interni stanze di diverse di dimensioni disposte su due piani, dove dominano colori caldi, sedie e tavoli in legno ed atmosfere soffuse con alcune salette adatte a contenere un'unica tavolata e che danno piú l'idea di una cena in una casa privata in montagna che di un ristorante.
Il menú spazia dagli antipasti caldi di Napoleone, piatti della tradizione della cucina toscana ossia affettati misti, bruschette con funghi, fegatini e pomodoro per passare ai classici filetti o bistecche attraverso vere e proprie chicche come il salmone al pepe nero. La carta dei vini é ottima, il servizio é piacevole e veloce, i prezzi si aggirano intorno ai 40 €.


Per rimanere in tema di ristoranti con location particolarmente accattivante forse quello che di piú lascia il segno é senza dubbio il Finisterrae (la fine della terra, per indicare sia una localitá al nord del Portogallo sia un detto antico dei marinai per indicare un orizzonte in mezzo al mare di cui non si sapeva cosa ci fosse oltre) e non solo perché é posizionato in una delle piazze piú belle d'Italia ossia piazza Santa Croce (angolo via Pepi) ma sopratutto per l'originalitá di questo locale che é senza esagerare bellissimo.
Vero e proprio show-window, ispirato al mar mediterraneo, trasmette la sensazione di ritrovarsi su un vascello data la forma e il materiale dei tavoli, con una sala rialzata esterna che ricorda il ponte e altri 5 vani interni ognuno dei quali rappresentante una cittá che si affaccia sul mare che ispira il ristorante (fantastica Marseille) per poi raggiungere la sala piú interna, il vano esterno in giardino con luci soffuse in contrasto con il chiarore delle altre sale dall'atmosfera intima e nello stesso tempo accattivante dove una cena a due non puó che avere buon esito anche se questo non dipenderá solo dal locale!
Il menú raccoglie piatti mediterranei, alcuni dai nomi impronunciabili, spaziando dagli antipasti della tradizione greca con sformati di spinaci e crema di feta, a quella francese con creme al formaggio, per passare alla tradizione spagnola con paella al pesce o vegetariana ( per due persone data l'abbondanza del piatto) per passare ai secondi di terra e di mare come la deliziosa cernia.
La carta dei vini é varia, il servizio piacevole, il prezzo intorno ai 50 €.



In Fabbrica Restaurant in via del Gelsomino, 99, ricavato nella mensa aziendale dell'argenteria Pampaloni, fabbrica che produce argenti da oltre 3 generazioni, si viene accolti nel primo ambiente con un calice di benvenuto servito chiaramente in un bicchiere d'argento. Al ristorante invece si arriva salendo una scala a chioccia in ferro e colpisce subito per l'arredamento a dir poco inconsueto: lampadari a forma di falce e martello sul soffitto, ambiente eccentrico, scritte sui muri, candelabri e posate in argento, camerieri, di giorno dipendenti dell'argenteria, la sera servono ai tavoli indossando vecchie divise militari. Passando alla cucina non si puó non denotare che é ottima con chef giapponese e menú che prevede quindi sia piatti toscani che nipponici. Un locale molto originale che merita sicuramente una visita sopratutto per la location con un conto si aggira intorno alle 50 euro a persona.

IO osteria personale in Borgo San Frediano 167 é un locale piccolo ed accogliente situato pochi metri dopo la porta di San Frediano, intimo, curato nei particolari, luci, atmosfera, musica, esperienza sensoriale e cucina ricercata sperimentale fatta con materie prime di ottima qualitá con un menú nuovo e rivoluzionario dove regnano sovrani i contrasti dolce salato, agro dolce, caldo freddo, croccante friabile e si viaggia nel gusto, nei sapori, nei profumi e nella bellezza dei piatti presentati sempre in modo impeccabile con abbinamenti eccezionali come caviale alla lavanda alle castagne alla faraona, carciofi in tempura ripieni di taleggio, spuma di patate, polvere di liquirizia e coriandolo, uovo con crudo di gamberi rossi, caviale di aringa e crema di topinambur, tartare di manzo con il gelato agli asparagi, arancino di cous cous al polpo con crema di rucola, sgombro con crema di mandorle e fagiolini, carpaccio di dentice con polvere di cipolla bruciata e crema di zucchine e maionese allo zenzero, filetto di salmone con pop corn di amaranto e bietole.



Nel quartiere Rifredi in via Lambruschini, 15 il ristorante il Cipiglio, lanciato dal bravissimo Stefano Bosia insieme ad altri due soci, frequentatissimo tutte le sere, offre dei gustosi piatti a prezzi veramente contenuti. I piatti sono i classici della tradizione toscana ad eccezione della tagliata di tonno, la carta dei vini limitata ed essenziale.

Autentico gioiello nel cuore del quartiere San Frediano, in via Santo Spirito 66 (055.211264), Il Santo Bevitore gestito magistralmente da Marco e Stefano, questo locale é sempre pienissimo e non c'é da meravigliarsi visto che la location é bellissima con tavoli in legno, bicchieri da degustazione e bancone per aperitivo offerto nell'attesa del tavolo (il locale anticamente era una stalla), ambiente caldo ed accogliente, che prende il nome da un noto libro dello scrittore austriaco Joseph Roth trasformato poi anche in film nel 1988 da Ermanno Olmi, offre piatti che spaziano dalle tartare ai tomini di verdure, dalle zuppe alle tagliate, dagli sformatini alla tagliata di tonno. Accanto e della stessa proprietá il Santino, piccolo ed intrigante wine bar dove prendere un buon calice come aperitivo accompagnando il tutto con qualche sfizioseria.

Altro locale da visitare, in via dell'Erta Canina la Beppa Fioraia con un'ampia sala dai colori intensi, tavoli in legno, bottiglie ovunque, che prende il nome da uno storico personaggio fiorentino, offre i classici della cucina toscana e non solo, un locale imperdibile per una cena in buona compagnia.


Non posso non nominare un vero e proprio mito fiorentino, i 4 Leoni (055.218562) in via Vellutini 1 (Piazza della Passera) a ridosso del ponte Vecchio. Trattoria fiorentina con tavoli esterni ed interni, sempre affollata tutti i giorni della settimana, questo posto é un'esperienza da vivere non solo per i sapori ma anche e soprattutto per la bellezza della location e per la simpatia dei ragazzi che ci lavorano che indossano tutti la maglietta del locale. Sembra quasi di trovarsi in una piazza storica, con bar a vista appena si entra sulla sinistra, ambiente caldo e caratteristico, pavimento in cotto, mura grezze, atmosfera d'epoca. Il menu é vario e spazia dal baccalá al petto di pollo alla griglia, dalla trippa alla ribollita, dalla frittura di coniglio, agnello e verdure alla classica bistecca fiorentina. Cantina limitata ma di qualitá dove tra i rossi spicca il Campo ai Sassi Rosso di Montalcino Marchese dei Frescobaldi e tra i bianchi il Cabreo delle Tenute Folonari. I sapori sono eccelsi, il conto onesto intorno ai 40 euro a persona per due portate ed una buona bottiglia di vino, la frequentazione piacevole, il servizio veloce e cortese.


Ristorante di tendenza in stile newyorkese il fascinoso Piazza del Vino (055.671404) in via Torretta, 18, muri a vista in mattoni, bottiglie ovunque, ambienti diversi per chi ama la tranquillitá o la socializzazione, cucina mista che prende spunto da varie regioni italiane ed in particolare quella sarda (terra di origine del proprietario) come il pane carasau e poi spaghetti cacio e pepe, trippa con porri, porcellino sardo con mirto e patate e con ampia scelta di vini e conto onesto che non supera i 35€.

E se la location e la gente per voi é essenziale, se amate lo show-food dove si va per essere visti piú che conciliarsi con la buona tavola, allora ci sono due posti dove proprio non potete mancare.

Il primo in piazza del Cestello, il Cestello, locale stupendo, distribuito in due sale, tutto in legno con botti di tino a vista incastonati sulle pareti, tavoli grezzi e tanta bella gente soprattutto nel weekend, prezzi un pó alti (i secondi a non meno di 25 €) ma il posto sicuramente lo merita (non siete poi forse venuti per questo?) .


Il secondo consiglio é il Via Vai in via Pisana 33 (055.223132) bellissimo, distribuito su due piani, sempre stracolmo, modaiolo, dove la conoscenza diventa possibile se avrete la fortuna di finire nell'ampio tavolo centrale, luci forti ed intense, prezzi contenuti.


Articoli Correlati