Napoleone
Finisterrae
Porfiro Rubirosa
Cipiglio
Il Santo Bevitore
Beppa Fioraia
4 Leoni
Piazza del Vino
Sakura
Da Alberto
Via Vai
Gelaterie Grom a Firenze > Via del Campanile angolo via delle Oche
Non posso non cominciare il percorso dal ristorante che forse lascia di piú di
tutti il segno e sembra strano dirlo, non tanto per i sapori ma per la
location, la trattoria da Napoleone in piazza del Carmine 24 (055-281015), vero e
proprio punto nevralgico della movida fiorentina, dove si incontarno a cena le
comitive piú modaiole della cittá.
Il locale é stupendo e presenta un dehor coperto e peccato per le auto che vi parcheggiano, come interni
stanze di diverse di dimensioni disposte su due piani, dove dominano colori
caldi, sedie e tavoli in legno ed atmosfere soffuse con alcune salette adatte a
contenere un'unica tavolata e che danno piú l'idea di una cena in una casa
privata in montagna che di un ristorante.
Il menú spazia dagli antipasti caldi
di Napoleone, piatti della tradizione della
cucina toscana ossia affettati misti, bruschette con funghi, fegatini e
pomodoro per passare ai classici filetti o bistecche attraverso
vere e proprie chicche come il salmone al pepe nero. La carta dei vini é ottima,
il servizio é piacevole e veloce, i prezzi si aggirano intorno ai 40 €.
Per rimanere in tema di ristoranti con location particolarmente accattivante
forse quello che di piú lascia il segno é senza dubbio il Finisterrae
(la fine della terra, per indicare sia una localitá al nord del Portogallo sia
un detto antico dei marinai per indicare un orizzonte in mezzo al mare di cui
non si sapeva cosa ci fosse oltre) e non solo perché é posizionato in una delle
piazze piú belle d'Italia ossia piazza Santa Croce (angolo via Pepi) ma
sopratutto per l'originalitá di questo locale che é senza esagerare
bellissimo.
Vero e proprio show-window, ispirato al mar mediterraneo,
trasmette la sensazione di ritrovarsi su un vascello data la forma e il
materiale dei tavoli, con una sala rialzata esterna che ricorda il ponte e
altri 5 vani interni ognuno dei quali rappresentante una cittá che si affaccia
sul mare che ispira il ristorante (fantastica Marseille) per poi raggiungere la
sala piú interna, il vano esterno in giardino con luci soffuse in contrasto con
il chiarore delle altre sale dall'atmosfera intima e nello stesso tempo
accattivante dove una cena a due non puó che avere buon esito anche se questo
non dipenderá solo dal locale!
Il menú raccoglie piatti mediterranei, alcuni
dai nomi inpronunciabili, spaziando dagli antipasti della tradizione greca con
sformati di spinaci e crema di feta, a quella francese con creme al formaggio,
per passare alla tradizione spagnola con paella al pesce o vegetariana ( per
due persone data l'abbondanza del piatto) per passare ai secondi di terra e di
mare come la deliziosa cernia.
La carta dei vini é varia, il servizio
piacevole, il prezzo intorno ai 50 €.
Altro locale show window, il Porfiro Rubirosa in viale Strozzi a
ridosso della Fortezza al Basso, nome ispirato ad un noto play boy che annovera
tra le sue conquiste le donne piú ricche e belle della nostra storia
contemporanea (si parla addirittura della divina Mariline Monroe!).
Il locale é dislocato su due piani, domina il colore bianco, ha un bar con
lungo bancone all'ingresso per drink ed aperitivi ed una sala ristorante al
primo piano.
La cucina si ispira soprattutto alla rodata e modaiola tradizione
giapponese quindi sushi a sashimi con piatti di tutte le dimensioni (originale
l'enorne pesce arcuato posto in mezzo al vassoio) ed ottimi ed abbondanti primi
con misto terra mare, eccezionale la tagliata di tonno.
La scelta dei vini é
ampia, cordiale il servizio, bella la location, ottima la frequentazione.I
prezzi si aggirano intorno ai 40 €.
Nel quartiere Rifredi in via Lambruschini 15, il ristorante il Cipiglio,
lanciato dal bravissimo Stefano Bosia insieme ad altri due soci,
frequentatissimo tutte le sere, offre dei gustosi piatti a prezzi veramente
contenuti. I piatti sono i classici della tradizione toscana ad eccezione della
tagliata di tonno, la carta dei vini limitata ed essenziale.
Autentico gioiello nel cuore del quartiere San Frediano, in via Santo Spirito
66 (055 211264), Il Santo Bevitore, gestito magistralmente da Marco e Stefano,
questo locale é sempre pienissimo e non c'é da meravigliarsi visto che la
location é bellissima con tavoli in legno, bicchieri da degustazione e bancone
per aperitivo offerto nell'attesa del tavolo (il locale anticamente era una
stalla), ambiente caldo ed accogliente, che prende il nome da un noto libro
dello scrittore austriaco Joseph Roth trasformato poi anche in film nel 1988 da
Ermanno Olmi, offre piatti che spaziano dalle tartare ai tomini di verdure,
dalle zuppe alle tagliate, dagli sformatini alla tagliata di tonno.
Altro locale da visitare, in via dell'Erta Canina la Beppa Fioraia,
con un'ampia sala dai colori intensi, tavoli in legno, bottiglie ovunque, che
prende il nome da uno storico personaggio fiorentino, offre i classici della
cucina toscana e non solo, un locale imperdibile per una cena in buona
compagnia.
Non posso non nominare un vero e proprio mito fiorentino, i 4 Leoni (055 218562)
in via Vellutini 1 (Piazza della Passera) a ridosso del ponte Vecchio.
Trattoria
fiorentina con tavoli esterni ed interni, sempre affollatta tutti i giorni
della settimana, questo posto é un'esperienza da vivere non solo per i sapori
ma anche e soprattutto per la bellezza della location e per la simpatia dei
ragazzi che ci lavorano che indossano tutti la maglietta del locale.Sembra
quasi di trovarsi in una piazza storica, con bar a vista appena si entra sulla
sinistra, ambiente caldo e caratteristico, pavimento in cotto, mura grezze,
atmosfera d'epoca. Il menu é vario e spazia dal baccalá al petto di pollo alla
griglia, dalla trippa alla ribollita, dalla frittura di coniglio, agnello e
verdure alla classica bistecca fiorentina.I sapori sono eccelsi, il conto
basso, il posto notevole, il pubblico piacevole, il servizio veloce e cortese,
se c'é da aspettare per ammazzare l'attesa vi offrono un gustoso
aperitivo..cosa pretendere di piú?
Da poco inaugurato e giá ristorante di tendenza, in stile newyorkese il bellissimo Piazza del Vino (055 671404) in via Torretta 18, muri a vista in mattoni, bottiglie ovunque, ambienti diversi per chi ama la tranquillitá o la socializzazione, cucina mista che prende spunto da varie regioni italiane ed in particolare quella sarda (terra di origine del proprietario) come il pane carasau e poi spaghetti cacio e pepe, trippa con porri, porcellino sardo con mirto e patate e con ampia scelta di vini e conto onesto che non supera i 35€.
Se poi amate particolarmente la cucina giapponese, il Sakura in
via de Novoli é il posto che fa per voi. Da gustare l'abbondante barca con
misto sushi e sashimi, il sakura maki (involtini piccanti), la grigliata di
pesce, la tempura e il risotto mare. Da non trascurare i vari menú che
propongono variazioni sul tema per tutti i gusti (ottimi i menú tokio e
sakura).
E se la location e la gente per voi é essenzale, se amate lo show-food dove si va per essere visti piú che conciliarsi con la buona tavola,
allora ci sono due posti dove proprio non potete mancare.
Il primo in piazza del Cestello, da Alberto, locale stupendo, distribuito
in due sale, tutto in legno con botti di tino a vista incastonati sulle pareti, tavoli grezzi e tanta bella gente soprattutto nel weekend, prezzi un pó alti
(i secondi a non meno di 25 €) ma il posto sicuramente lo merita (non siete poi forse venuti per questo?) .
Il secondo consiglio é il Via Vai in via Pisana 33 (055 223132), bellissimo, distribuito su due piani, sempre stracolmo, modaiolo, dove la conoscenza
diventa possibile se avrete la fortuna di finire nell'ampio tavolo centrale, luci forti ed intense, prezzi contenuti.