Le spiagge più famose di Cefalonia


Segui Lovingitaly anche sui canali Instagram e Facebook

Cefalonia non è un'isola come un'altra, ha due anime all'apparenza lontane tra loro ma che alla fine si uniscono regalando inaspettate sensazioni sia di stupore che di consapevolezza perchè talvolta le due cose convivono e cercherò di spiegare il perchè.



Prima di tutto c'è da dire che non bisogna lasciarsi influenzare dal capoluogo, Argostoli, cittadina moderna, decisamente insignificante con una grande piazza centrale dal nome nemmeno tanto originale, Ionion square, ed un corso principale pieno di negozi e bar come se ne trovano in qualunque altra parte insignificante del mondo.

Il lungomare è decisamente bruttino sia perchè è in piena costruzione e mi chiedo perchè con tutto l'inverno a disposizione bisogna farlo proprio in estate quando arrivano i turisti e secondo perchè a livello naturale c'è veramente poco e l'unica attrazione risulta essere il lungo passaggio sull'acqua che collega Argostoli con la sponda opposta.



Se ci spostiamo verso il sud la situazione non cambia dato che gli altri centri di Skala e Poros sono paragonabili a località del Mar Nero se si esclude chiaramente la bellezza del mare.

A questo punto mi aspetto la domanda : Umberto, perchè allora ci stai parlando di Cefalonia se non c'è nulla di interessante da vedere?



La risposta è che la vera Cefalonia è tutta a nord se si esclude la bellissima spiaggia lunga, dorata e dal mare trasparente di Makris Gialos attrezzata e facilmente raggiungibile poco distante da Argostoli a sud e dalla non lontana Ai Helis, più piccola ma sicuramente affascinante.

A circa 20 km a Nord di Argostoli infatti, percorrendo una costiera mozzafiato affollata di capre all'ora dell'aperitivo



si apre alla vista all'improvviso quella che è annoverata come una delle spiegge più belle al mondo, Myrtos, con acqua di un colore azzurro turchese da sembrare una tela di un pittore, una ghiaia dorata e quasi morbida che incredibilmente non scotta anche sotto il solleone e che invoglia tremendamente a stendersi sopra senza asciugamani.




Siamo però solo all'inizio di un percorso che riempie di sorprese ed emozioni. Spostandoci infatti pochi chilometri a nord, lungo una discesa panoramica che sembra portare al paradiso, si raggiunge il borgo di Assos con una piccola spiaggia dominata da pini silvestri e dal piccolo porto pieno di ristoranti di pesce che invitano a sedersi e a godersi il panorama magari degustando un buon vino locale.



Ricordo infatti che a Cefalonia si producono ottimi vini dai vitigni locali di Rebola e Muscat. Da provare assolutamente il Muscat bianco del produttore Haritatos, uno dei migliori dell'isola dal gusto secco e deciso che lascia incredibili sensazioni di fiori e frutta fresca da abbinare al classico polpo in salamoia oppure ai surlaki di pollo con tsatsiki, piatto principe della tradizione greca.

Il secondo consiglio del sommelier è sempre un Muscat Sclavus Efranor della casa vinicola Sclavos. Le bottiglie al ristorante costano non meno di 22 euro ma per la qualità il rapporto con il prezzo è eccezionale. È anche possibile visitare le cantine per conoscere tutte le interessanti realtà dell'isola.

Dicevo che siamo solo all'inizio delle sorprese perchè una volta lasciato Assos risalendo ancora la costa dopo circa un'ora si raggiunge il gioiello di Cefalonia, l'incantevole Fiskardo, nella punta più a nord dell'isola, volutamente nascosta e lontana, un angolo di rara bellezza, chic e garbata, un piccolo porticciolo pieno di eleganti ristoranti di pesce dove sostano barche importanti segno dell'alto livello di frequentazione di questo anfratto isolato dell'isola.



Si rimane quasi spiazzati, passare da Argostoli a Fiskardo è come transitare dal Purgatorio al Paradiso, due realtà opposte e completamente diverse che sembrano quasi appartenere a due isole diverse. Da Fiskardo con il traghetto si raggiunge la stupenda Lefkada che merita una guida a parte.

Spostandoci di poco dal centro del paese si raggiunge il punto estremo dell'isola, una conca naturale quasi magica che ricorda molto Paraggi in Liguria e con una piccola spiaggia contornata da pini, Foki beach.

Tutto finito? Niente più da vedere? Assolutamente no. Ci sono ancora tre posti da non perdere

Il primo è una visita al meraviglioso lago sotterraneo di Melissani (ingresso 7 euro)

A pochi passi un'altra spiaggia incantevole dove è le natura a farla da padrone, la riserva naturale di Antisamos, un autentico gioiello, con una spiaggia lunga ed elegante ed un mare cristallino e a pochi chilometri dal centro di Samos da dove partono i collegamenti per la vicina isola di Itaca.




Infine, da tutt'altra parte dell'isola, nella punta più a sud della penisola di Paliki, la famosa spiaggia rosa di Phi beach che merita assolutamente una visita.



Per quanto riguarda invece la vita notturna? Se così si può chiamare si concentra tutta ad Argostoli nei dintorni della brutta Ionion square.

Sempre pieno tutte le sere il Baroque bistrot.



A pochi passi, pieno solo il sabato sera, l'elegante My way.



Molto carino per bere qualcosa con un delizioso dehor il Beverinos bar.



Proprio di fronte, quello che è considerato uno dei migliori ristoranti di Argostoli, Casa Grec, se non altro perchè è l'unico ad avere portate non greche come un semplice filetto di salmone.

Per quanto riguarda i mezzi di trasporto esiste un preciso e puntuale servizo bus. Fare attenzione alla frequenza che è di circa ogni ora e mezza anche da e per l'aeroporto. Il taxi per Argostoli non è economico, per soli 6 chilometri sono richieste infatti 25 euro.

Articoli Correlati | Grecia