Cose da fare a Napoli almeno una volta nella vita



Lo ammetto, sono di parte, ho scritto decine di guide ma parlare di Napoli sarebbe come parlare di me, di una città che ho lasciato 20 anni fa e che ritrovo, a distanza di tanti anni, completamente diversa, sicuramente migliorata tantissimo sulla spinta di un turismo crescente negli ultimi anni che ha cominciato ad apprezzare la città non facendone solo un punto di passaggio per procedere poi verso Pompei, le isole di Capri ed Ischia oppure verso la Costiera Amalfitana.
Così la chiusura di parte del lungomare di via Caracciolo e via Partenope avvenuta con il sindaco De Magistris ed inizialmente aspramente criticata dai napoletani preoccupati per l'intensificarsi del traffico cittadino rilevandosi alla fine una carta vincente restituendo di fatto la parte più bella ed affascinante della città ai pedoni, agli amanti dello jogging, alle biciclette e ai turisti che possono godersi il panorama con il Vesuvio come sfondo senza dover stare attenti alle auto.



Il Boom è evidente, sono sorti Bed and Breakfast come funghi soprattutto nel centro storico nei dintorni di via Toledo, trasformando così, quella che fino a qualche anno fa la sera era zona da evitare per la vicinanza dei Quartieri Spagnoli, in una via sicura e frequentata a tutte le ore del giorno e della notte con ristoranti, pizzerie e locali street food aperti fino a tarda notte.
Vivete quindi Napoli con sicurezza e serenità, la Napoli degli scippi di un tempo per fortuna non esiste più, camminate tranquilli per i vicoli della città anche se, come succederebbe in qualunque altra metropoli del mondo, magari meglio non sfoggiare oro o gioielli e non perchè siamo a Napoli, anche a Roma, Milano, Londra o Parigi si correrebbe infatti lo stesso rischio.
Andiamo in giro per la città idealmente insieme, vi faccio visitare dei posti che adoro con foto che ho scattato durante le mie frequenti escursioni partenopee.
Lasciate a casa ogni tipo di pregiudizio, lasciatevi così trasportare dalle emozioni, dai sapori, dai profumi, dai colori, dalla bellezza infinita sia storica che naturale e soprattutto dalla voglia di vivere un'esperienza forte perchè Napoli è davvero una posto unico al mondo in grado di regalare energie positive come poche altre città sono in grado di trasmettere e non lo dico soltanto perchè sono napoletano.
Buona visita e chiaramente, per qualunque informazione, contattami attraverso la pagina apposita oppure tramite i canali social lovingitaly. Ma è arrivato il momento del nostro tour napoletano.

  • Un primo modo per conoscere Napoli è sicuramente una passeggiata all'interno del Borgo Marinaio che sorge intorno al Castel dell'Ovo sull'isolotto di Megaride, luogo in cui venne fondata la città nell'VIII secolo a.C. con il nome di Parthenope.






  • Percorrere a piedi la bellissima via Posillipo lunga circa 5 km da Largo Sermoneta fino a Capo Posillipo per ammirare le splendide ville napoletane a picco sul mare ed in mezzo alla natura.




    Subito dopo il celebre Circolo Posillipo passeremo davanti al Palazzo Donn'Anna, uno dei più celebri a Napoli realizzato nel 1640 per volere di Anna Carafa, moglie del un vicerè spagnolo, che chiamò a realizzarlo quello che all'epoca era l'architetto più in voga in città, Cosimo Fanzago. Il Palazzo purtroppo non fu mai terminato per la prematura morte di Anna a seguito della cacciata degli spagnoli dalla città.



    Poco più avanti lasciatevi sedurre dai colori di questi piccoli borghi che sembrano quasi fuori dal tempo, sospesi tra cielo e mare.



    All'altezza di Piazza San Luigi obbligatoria una pizzetta all'elettroforno e sopratutto un meraviglioso cono gelato da Bilancione mentre vi godete il panorama.
    Per il caffè proprio accanto da Intenso, godetevi un buon Passalacqua da molti considerata la migliore miscela napoletana.
    Come ristoranti i miei preferiti sono Il Poeta nella bella Piazza Salvatore di Giacomo mentre, quasi alla fine del percorso, il Pruneto con specialità di pesce freschissimo e cantina sopraffina con le eccellenze campane da vitigni Falanghina (eccezionale quella di Cantine Astroni da abbinare allo spaghetto con i ricci) oppure Fiano di Avellino (la migliore senza dubbio Clelia Romano) Greco di Tufo (Cantine Bambinuto), Pallagrello bianco (Alois e Vestini Campagnano) e Ravello Bianco (Il Fiorduva di Marisa Cuomo il top, ottimo il per Eva di Tenute San Francesco) prodotto in Costiera Amalfitana.


  • Entrare nella Galleria Umberto costruita nel 1887 in onore del re d'Italia Umberto I.




    Dall'ingresso di via Toledo da provare assolutamente la Sfogliatella Mary considerata la più buona della città insieme a quella di Attanasio in piazza Garibaldi.


  • Un'aperitivo zona Baretti a Chiaia da Ba Bar o Cantine Sociali


  • Una visita al Palazzo Reale di Piazza del Plebiscito






  • Una passeggiata in centro storico partendo da Piazza del Gesù lungo via Mezzocannone



    in zona universitaria con una visita allo spettacolare Complesso del Monastero di Santa Chiara risalente al 1300 e chiaramente al Cristo Velato di Sammartini del 1753 all'interno della Cappella di San Severo. Belle le atmosfere che si respirano la sera tra i palazzi degli atenei della Federico II tra murales e street art.



    In zona consiglio il ristorante Taverna dell'Arte con una cucina napoletana rivisitata dove è il baccalà a farla da padrone (circa 45 euro a persona)



  • Fermarsi a prendere il Caffè del Professore in piazza Trieste e Trento



  • Visitare il Maschio Angioino in piazza Municipio




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