I Migliori Locali di Kiev




Lascia perplessi Kiev, una città indefinita, un ibrido tra una città di stampo sovietivo ed una città che sogna l'Europa, proprio qui dove nel febbraio del 2014 la piazza principale di Maidan poi ribattezzata piazza Indipendenza è stata teatro di uno dei fatti più tristi della storia contemporanea.



Dall'hotel Ukraine infatti, visibile nella foto, che svetta sulla piazza antistante dei cecchini hanno brutalmente ammazzato più di cento ragazzi innocenti che manifestavano contro il governo a favore di una politica più rivolta verso l'Europa. Questo triste episodio noto come Euromaidan è ricordato con le fotografie di tutti i ragazzi uccisi quel giorno e con eventi quotidiani per non dimenticare.



Non lo sapevo quando ho prenotato ma trovarmi proprio in quell'albergo non è stato piacevole al solo pensiero di quello che è successo solo 5 anni fa. Certi episodi fanno riflettere, quanti orrori presto dimenticati perchè lontani da noi.

La questione politica ucraina è decisamente molto delicata tenuto conto che è attualmente in corso una guerra nella parte orientale della nazione nella regione del Donbass che vede schierato l'esercito filorusso che vorrebbe l'indipendenza contro esercito governativo. Lo scontro sembra non volgere al termine ed ha causato fino ad oggi migliaia di vittime ricordate anche nella parte alta di Kiev lungo le mura del complesso di San Michele con immagini dei combattenti deceduti.

Tale guerra è solo un risvolto della crisi del 2014 causata dalla politica dell' ex primo ministro filo russo Viktor Janukovyc accusato dal popolo di essere troppo legato al presidente sovietico Putin che non è ben visto da queste parti. La cacciata del primo ministro ha avuto come conseguenza l'immediata reazione della Russia che una volta perso il suo maggiore sostenitore ha dovuto ripiegare sulla Crimea riannettendola in men che non si dica alla Russia scippandola letteralmente all'Ucraina sostenendo che la maggior parte della popolazione è russa. Ricordiamo infatti che la Russia ha una flotta navale nel porto di Sebastopoli sul mar Nero e perdere il controllo dell'Ucraina significherebbe perdere uno sbocco fondamentale sul mare.

Ma non è finito qui. Appena dopo la riannessione della penisola di Crimea che apparteneva all'Ucraina dal 1954, anno in cui Krusciov, capo della Russia dopo la morte di Stalin avvenuta nel 1953 e che avviò il processo di destalinizzazione regalando letteralmente la penisola di Crimea all'Ucraina, sempre nel 2014 ha preso vita la guerra del Donbass, passaggio obbligato della Russia verso la Crimea e quindi area nevralgica anche per il passaggio delle condotte di gas con il nuovo impianto South Stream realizzato proprio per evitare il passaggio su territorio ucraino.

Non voglio entrare troppo nelle motivazioni politiche che hanno portato al conflitto ma una guerra è sempre una guerra e andrebbe fermata indipendentemente dalle cause.

L'Ucraina chiama l'Europa anche al costo di perdite di vite umane come è successo in piazza Maidan nel febbraio 2014 ma l'Unione Europea volta le spalle perchè un eventuale ingresso in area Schengen porterebbe ad un inevitabile scontro con la Russia e nessuno si auspica un conflitto del genere tenuto conto soprattutto del fatto che la Russia è il maggiore fornitore di gas per l'Europa ed una eventuale chiusura dei rubinetti causerebbe una crisi energetica dagli effetti inestimabili.

La piazza è attraversata dal bel Viale Kreschatyk che nel weekend viene chiuso al traffico per diventare luogo di aggregazione con concerti di musica dal vivo e spettacoli all'aperto.



Diciamo subito che la città è stata completamente distrutta dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale oltre ad essere stata massacrata stilisticamente dai russi che durante il periodo bolscevico hanno ben pensato di abbattere patrimoni culturali come la chiesa di San Michele in favore di campi sportivi ed aree ricreative. La chiesa è stata ricostruita solo nel 1991 con ottimi risultati ma comunque purtroppo ben lontani dall'originale anche se sono stati fatti notevoli sforzi al fine di rispettare l'originale stile barocco ucraino.




Scampata miracolosamente alla brutalità del periodo sovietico il complesso di Santa Sofia patrimonio Unesco

Per concludere il percorso storico da non perdere il Patrimonio Unesco del Monastero delle Grotte, la chiesa di Sant'Andrea



con l'annessa discesa che porta al Podil, la città bassa che si adagia lungo le sponde del fiume Dnipro e rappresentata dalla famosa ruota panoramica di Kiev e dal museo di Chernobyl e dalla funivia che riporta alla parte alta.

Per quanto riguarda i ristoranti i migliori fanno parte della catena Very Well Cafè dove si mangia pesce e carne e la qualità è eccellente ed è questo il motivo per cui sono sempre pieni.

Più caro rispetto agli standard ucraini ma sicuramente un must per la carne in città, il modaiolo Beef Meet & Wine dalla location curata e raffinata e sicuramemnte uno dei migliori in città.



Passando alla vita notturna di Kiev la discoteca più famosa è il D.Fleur dislocata su tre livelli e posta in cima ad una collina piena di verde dove svetta lo stadio della Dinamo Kiev. L'ingresso costa l'equivalente di 10 euro e non include consumazione (10 euro)



Proprio accanto, prima di entrare, siccome la discoteca si popola solo dopo l'1:30 conviene bere prima un drink al bar Hangover.
L'ingresso a tutti i locali passa sempre attraverso una doppia selezione. La prima visiva che riguarda il look che deve essere curato e la seconda di sicurezza attraverso un metal detector tenuto anche conto che è in atto una guerra nel paese che anche se molto distante da Kiev sicuramente mantiene alta la tensione ed il livello di sicurezza.

Altro locale di punta e sempre nella stessa zona la famosa discoteca CHI Decadence.

Molto turistica la zona dell'Arena piena di locali e ristoranti e dove svetta, nel vero senso della parola, lo Sky Bar.

L'Aeroporto Boryspil dista 35 km dalla città ed è collegato attraverso vecchi e fatiscenti bus assolutamente da evitare anche per il traffico infernale in favore dei moderni treni che si prendono poco fuori l'aeroporto e che collegano con la stazione centrale di Kiev in circa 45 minuti.Conviene fare il biglietto ai totem all'interno dell'aeroporto che accettano carte di credito per evitare file inutili.
Ottimo il servizio WIFI gratuito in aeroporto, uno dei pochi al mondo a non richiedere inutili e lente registrazioni preventive.

Ricordo che per soggiornare a Kiev non è necessario alcun Visto Turistico.

Penso di aver detto tutto quindi vi auguro un buon viaggio con la certezza che la mia guida vi sarà molto utile. Per qualunque domanda come sempre non esitate a contattarmi.

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